DOLCETTO D'ACQUI DOC

La storia

Colline, vigne e boschi, ma anche borghi, castelli, ponti e antichi monasteri. Il paesaggio patria del Dolcetto d’Acqui è una sorpresa dietro l’altra in un caleidoscopio di emozioni e sensazioni irripetibili per luoghi che l’Unesco ha proclamato Patrimonio dell’Umanità.
Il vitigno da cui si ottengono le uve per produrre il Dolcetto d’Acqui è antico e ha radici oltre che nella terra, anche nella storia e nella cultura di un territorio tutto da scoprire. Il Dolcetto d’Acqui è un vino il cui nome nasce da un enigma linguistico, ma che svela colori, profumi e sapori unici.

Il VINO DAL CARATTERE RIBELLE

Il Dolcetto d’Acqui non è vino facile. La coltivazione del vitigno necessita cure attente e rigorose, la vendemmia ha bisogno di tempi certi e opportuni, la lavorazione in Cantina di tecniche severe e perfette. Il risultato è un vino che può essere sia fresco e di pronta beva, sia adatto per un medio affinamento che gli dona carattere e corpo del tutto originali.

CONSIGLI di CONSUMO del Dolcetto d’ACQUI DOCG

A tutto pasto, ma anche come aperitivo e in abbinamento a formaggi e salumi tipici o a piatti della tradizione monferrina e piemontese, il Dolcetto d’Acqui si adatta a molti accostamenti gastronomici. E lo fa sempre con elegante semplicità.